Limiti psicologici del trading : l’importanza di una buona disciplina

L’aspetto psicologico del trading è estremamente importante. A cosa è dovuto? La spiegazione è semplice. Un trader deve saper gestire accordi, spostare denaro dentro e fuori dalle azioni o dagli investimenti quasi sempre con breve preavviso. È costretto a prendere decisioni rapide.

I trader, per questo motivo, hanno bisogno di un essere sempre attivi e scattanti, mantenendo alta la soglia di attenzione.

Di conseguenza, essi devono mantenersi calmi e disciplinati, in modo che tutto sia conforme ai piani di negoziazione stabiliti in precedenza e sappiano sempre quando e come gestire profitti e perdite. Le emozioni semplicemente non possono esserci nel mondo del trading.

L’avidità è il tuo peggior nemico

C’è un vecchio proverbio popolare che sostiene che

“I maiali (gli avidi) vengono macellati”

Freud sarebbe stato un trader di successo

Questa avidità degli investitori li fa impegnare a vincere le posizioni troppo a lungo, cercando di ottenere ogni ultimo spicciolo. Questo tratto può essere devastante per il trader: anche per un solo secondo in più, è sempre presente il rischio di perdere completamente il tuo guadagno o perdere la tua buona posizione.

L’avidità non è facile da superare. Questo perché in molti di noi ciò si maschera attraverso l’istinto, la tendenza a voler sempre fare il proprio meglio. Tutti vogliono cercare di ottenere anche solo un po’ di più del previsto. Un buon trader deve riconoscere questo istinto e, se è presente, sviluppare piani commerciali basati su decisioni aziendali razionali, non su un capriccio emotivo o un istinto potenzialmente dannoso.

“Ha quel che merita chi perde il proprio per arraffare l’altrui.” – Fredro

 

Capire e prevedere il panico

Quando su uno schermo appaiono pessime notifiche e il grafico sta pulsando in rosso (un segno che gli stock sono in discesa), non è raro che un trader abbia attacchi di panico. Specialmente se le brutte notizie riguadano un certo stock importante o il mercato generale. Quando ciò accade, i trader possono agire d’impulso e sentirsi costretti a liquidare le loro aziende e andare in contanti, o persino astenersi dal prendere rischi.

Ovviamente, se lo fanno, possono evitare alcune perdite – ma perdono completamente anche i guadagni.

I commercianti devono capire che cosa sia davvero la paura: semplicemente, una reazione naturale a ciò che percepiscono come una minaccia (in questo caso la minaccia è rivolta verso il loro profitto o il potenziale guadagno su cui avevano costruito così tanti sogni di gloria). Controllare e cercare di sfogare la propria paura attraverso distrazioni potrebbe aiutare, ma, ovviamente, dipende da persona a persona.

Ci sono categorie di trader che riescono ad affrontare meglio il panico meditando su ciò di cui hanno paura e chiedendosi, appunto, il motivo per cui hanno paura di ciò.

Inoltre, riflettendo su questo argomento in anticipo e sapendo come si tende a reagire istintivamente, un trader può cercare di isolare e identificare tali sentimenti negativi durante una sessione di trading; quindi, tentare di concentrarsi e minimizzare il sentimento irrazionale di panico. Naturalmente tutto questo non è facile da praticare, ma è necessario per la salute del portafoglio di un buon trader.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *